PROCURA EUROPEA, VIA LIBERA DALLA COMMISSIONE LIBE
data: 28/09/2017
L'Unione Europea perde annualmente circa 600 milioni di euro per frodi sui fondi, reati che spesso non vengono affrontati in modo adeguato a causa della mancanza di omogeneità nelle legislazioni degli Stati membri. Con la nuova Procura Europea (EPPO), sostenuta oggi dalla Commissione europea per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (LIBE), istituzionalizziamo la cooperazione europea in materia di azione giudiziaria sulle frodi al Bilancio dell'UE con un Regolamento, oggetto di cooperazione rafforzata di 20 Stati membri, che sarà iscritto all’ordine del giorno del Parlamento Europeo la prossima settimana a Strasburgo. I crimini perpetrati al bilancio dell'Unione richiedono una risposta comune a livello comunitario e grazie a questo nuovo strumento giudiziario, che unificherà il lavoro dei pubblici ministeri nazionali sotto un organismo europeo, potremo finalmente risolvere i nodi e le carenze di indagini nazionali non coordinate sui fondi UE. Tuttavia, per consentire un approccio veramente unificato e condiviso per prevenire la sottrazione indebita dei soldi dei contribuenti europei, anche i Paesi non partecipanti dovranno riconoscere l'EPPO come istituzione giudiziaria a difesa degli interessi finanziari dell’Unione e dei suoi Stati. Cosa, questa, che auspico con forza nell’interesse di tutti gli stati e i cittadini dell’Unione.