Migranti, chiudere porti non basta, Ue agisca in Africa
data: 29/06/2017
La possibilità di tenere chiusi i porti ad alcune categorie di navi dei migranti non risolve il problema di fondo che va affrontato lì dove sorge, sulle coste africane. L'eventuale e comunque auspicabile decisione di un'interdizione selettiva degli attracchi nei porti italiani può certamente funzionare da monito all'Unione Europea e alla comunità internazionale ma non sposta di una virgola l'insufficienza del governo Gentiloni sul tema europeo delle ricollocazioni e del necessario impegno internazionale sulle cause che generano questa impressionante e disumana ondata migratoria. La proposta del Presidente Berlusconi di mettere in campo un vero e proprio Piano Marshall che impegni l'Europa e coinvolga la comunità internazionale, a partire dagli Usa e dalla Russia, resta l'opzione più concreta, efficace e realistica.