Intervento in aula sui MarĂ²
data: 14/01/2015
Sono tre anni che in Italia viviamo con angoscia la vicenda dei due fucilieri Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Nessuna soluzione diplomatica, o politica, è riuscita a dare un esito alla vicenda. In un'altalena politico-diplomatica infinita la nostra frustrazione, e quella dei cittadini, è cresciuta negli anni. Si tratta di una situazione inaccettabile, che rappresenta una grave e perpetrata violazione dei diritti umani. I due marò non sono due terroristi, non sono due criminali, sono militari europei imbarcati per difendere la nostra libertà al commercio. E per questo motivo noi tutti dobbiamo reagire, far sentire la nostra voce. Mi associo a Federica Mogherini, Alto rappresentante per la politica estera europea, che alcune settimane fa ha rimproverato New Delhi in merito ai troppi rinvii di giudizio nei confronti dei  Marò, affermando che tutto ciò «potrebbe incidere sulle relazioni tra Unione europea e India». Insomma, per la prima volta da quel nefasto 15 febbraio 2012, un esponente del governo Ue ha alzato la voce, minacciando ritorsioni. Allora io mi chiedo: quanto ancora dovremo aspettare per vedere queste sanzioni commerciali implementate? Quando avremo il rientro definitivo dei due Marò in Italia? Quando questa agonia insopportabile finirà?