Intervento in plenaria per la lotta contro la violenza sulle donne
data: 25/11/2014
 Constatare che l´esecutivo europeo non ritenga maturi i tempi per una legislazione condivisa in materia di prevenzione e lotta contro la violenza di genere, mi lascia alquanto perplessa. Vorrei ricordare alla Commissione, che essa stessa aveva riconosciuto, nella violenza di genere, l´ostacolo principale al raggiungimento di un´autentica parità tra i sessi. A cosa dobbiamo attribuire, allora, la mancata trasposizione della relazione Parvanova in atto legislativo? Alla ritrosia degli Stati membri? Alle loro difficoltà economiche? Presidente, Commissario, questo Parlamento insiste da tempo affinché venga finalmente presentata una proposta di direttiva che ponga fine all'impunità del femminicidio, che favorisca lo scambio di buone pratiche, che sostenga la capacità assistenziale a livello nazionale a beneficio delle vittime, e che migliori l´accesso di queste ultime alla giustizia.   Commissario, se ritiene che gli strumenti d'intervento attualmente esistenti, siano sufficienti a garantire un´adeguata protezione a tutte le donne europee, allora la invito a considerare la gravità dei dati in nostro possesso: 33% delle donne vittima di violenza sessuale dall'età di 15 anni, 20-25% delle donne vittima di abusi fisici almeno una volta nella vita.   Sono convinta che questi numeri siano sufficienti a giustificare l´implementazione di una misura paneuropea, che stabilisca riferimenti condivisi. Invito dunque la Commissione a circostanziare le motivazioni per le quali non ha ritenuto appropriato presentare una proposta di legge in materia, e a definire quali sarebbero, dal proprio punto di vista, alternative valide ad una tale misura.  Oggi celebriamo la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Facciamo in modo che questa ricorrenza acquisisca un significato concreto. Offriamo all´Europa, e al mondo, un segnale di civiltà e di attivismo.