STALKING E VIOLENZE FAMILIARI:IL GOVERNO DICE STOP ALL'ARRESTO PREVENTIVO
data: 04/07/2014
STALKING E VIOLENZE FAMILIARI: IL GOVERNO DICE STOP ALL’ARRESTO PREVENTIVO

Il 28 giugno 2014 è entrato in vigore il decreto legge 26 giugno 2014 n 92, che previene sia l’arresto, che la detenzione carceraria o domiciliare, per chi si è reso autore di maltrattamenti familiari e di stalking. 
La norma, che sarà estesa automaticamente ai pluri-recidivi, e a tutti coloro a rischio di reiterazione del reato, penalizzerà soprattutto le donne, per loro natura più esposte a questi tipi di reato. 

Il decreto a firma del governo Renzi, che giunge dopo un anno dal decreto Letta sul femminicidio, appare pericoloso , minando esso l'applicazione delle misure cautelari a tutela delle donne vittime di violenza. 

Tale norma contribuisce ad inasprire una situazione di già evidente disagio all’interno del nostro paese. 

In Italia, infatti, esistono soltanto 500 case rifugio deputate all’accoglienza di donne maltrattate. Se consideriamo che le direttive europee prescrivono l’esistenza, in ciascun Stato membro, di 5700 centri, appare evidente il ritardo in cui versa il nostro paese, se parliamo di protezione dei diritti femminili. 

Seppure il decreto in oggetto, (che interessa, oltre allo stalking e alle violenze familiari, anche altre categorie di reato) sia genericamente orientato a contrastare il fenomeno del sovraffollamento carcerario, esso è da considerarsi un passo indietro nella lotta per la difesa dell’integrità fisica e psicologica delle donne.